Benvenuti nella newsletter dell'Helpdesk REACH
"REACHonDigit" ha l'obiettivo di fornire con cadenza mensile aggiornamenti ed informazioni a tutti i soggetti coinvolti dall'attuazione del Regolamento comunitario REACH, con particolare riferimento alle imprese.
La Newsletter è realizzata nell'ambito del servizio dell'Helpdesk REACH, promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico e gestito dall'Istituto per la Promozione Industriale.
Buona lettura!
HELPDESK REACH
FOCUS SU: Progetto TESS, uno strumento per avvicinare le PMI al REACH
Dal dicembre 2008 è attivo sul portale www.reach-serv.com uno strumento interattivo creato per promuovere lo sviluppo sostenibile di tutte le Piccole e Medie Imprese (PMI) impegnate nella fabbricazione di prodotti chimici e che operano all'interno dei settori specialistici e della chimica fine. TESS (Toolbox to Support Enviormental and Sustainable Systems) nasce come risultato del progetto finanziato nell'ambito del Sesto Programma Quadro della Commissione Europea in materia di Ricerca e Sviluppo Tecnologico.
Il Toolbox mette un accento particolare sul Regolamento REACH e lo sviluppo sostenibile, è disponibile on-line in lingua inglese ed è caratterizzato dal facile accesso per le PMI. Lo strumento è diviso in 4 sezioni:
- 1. Regolamento REACH – l'obiettivo principale della sezione è aiutare le PMI a comprendere ed adempiere agli obblighi del REACH.
- 2. Tossicologia e destino ambientale – aiuta le PMI a valutare l'impatto ambientale (tossicità, ecotossicità, destino ambientale, effetti sulla salute umana) della sostanza usando metodi non sperimentali disponibili gratuitamente (QSAR e read-across) e evitando un set delle ricerche sperimentali.
- 3. Chimica sostenibile – aiuta le PMI ad individuare possibili sostanze o fonti alternative attraverso un database contenente informazioni riguardanti:
a) sorgenti di biomassa
b) sostanze da biomassa
c) ambiti dell' applicazione della Chimica Sostenibile (economico, ambientale, sociale)
- 4. Valutazione della catena d'approvigionamento – fornisce una guida semplice e sistematica per realizzare rapidamente un'iniziale valutazione qualitativa dell'utilizzo di un prodotto chimico sostitutivo all'interno della catena di produzione e fornitura.
Per accedere al portale cliccare qui
Per informazioni:
Servizio Sicurezza Prodotti e Igiene Industriale
Ralf Knauf
Tel. 02 34565.270
Fax 02 34565.329
Laura Romano
Tel. 02 34565.272
Fax 02 34565.329
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RESTRIZIONI: dal 1° giugno è stato avviato il processo di restrizione
Dal 1° giugno 2009 è entrato in vigore un nuovo processo per la restrizione delle sostanze chimiche nell'Unione europea. A partire da questa data, gli Stati Membri o l'ECHA, per conto della Commissione europea, possono avviare un processo di restrizione sottoponendo un fascicolo al fine di limitare la produzione, l'immissione nel mercato o l'utilizzo delle sostanze chimiche.
Ai sensi del Regolamento REACH, una restrizione può essere introdotta laddove una sostanza ponga un rischio inaccettabile per la salute umana o l'ambiente. La restrizione nell'uso delle sostanze chimiche non è una novità ed era già prevista dalle precedenti normative. Il REACH contiene già 58 "entries" (sostanze pericolose, preparati o articoli) elencate nell'Allegato XVII del Regolamento.
Il fascicolo da presentare a cura degli Stati membri o dell'ECHA deve contenere una descrizione dei rischi nonché tutte le informazioni sulle sostanze alternative e/o tecniche che possono essere utilizzate per sostituire la sostanza, fornendo altresì un'analisi dei costi-benefici per la salute umana e per l'ambiente e, eventualmente, un'analisi socio-economica.
La procedura prevede che il fascicolo debba essere sottoposto, una volta presentato, ai due Comitati dell'ECHA per la Valutazione del Rischio (RAC) e per l'Analisi Socio-Economica (SEAC) che devono formulare un parere entro, rispettivamente, 9 e 12 mesi. Sulla base di questi pareri la Commissione europea ha tre mesi di tempo per proporre una decisione, secondo la procedura della "comitologia", al Consiglio, cui partecipa anche il Parlamento europeo. Inoltre, laddove i comitati stabiliscano che il fascicolo è conforme al REACH, lo stesso viene pubblicato su internet per consultazione pubblica per un periodo di sei mesi.
A partire dal 1° giugno, inoltre, è reso pubblico il Registro di Intenti di Restrizioni che raccoglie le notifiche d'intento di presentazione di una proposta di restrizione che gli Stati membri possono iniziare a sottoporre all'ECHA.
In questo modo le industrie, le associazioni e le autorità degli Stati membri, monitorando gli aggiornamenti, possono verificare su quali sostanze sono stati predisposti dei fascicoli e il termine di avvio del processo. Il Registro dà la possibilità a tutti i soggetti interessati di ricevere informazione preventiva sul processo ed essere pertanto preparati a sottoporre contributi e commenti durante le consultazioni ufficiali.
La Commissione europea ha indicato già che potrebbe richiedere all'ECHA la preparazione di proposte a seguito della revisione degli obblighi che sono inclusi nelle attuali entries delle sostanze soggette a restrizioni (All. XVII del REACH).
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La pre-registrazione tardiva
La pre-registrazione è il processo attraverso il quale un potenziale registrante di una sostanza phase-in presenta un set di informazioni all'ECHA al fine di beneficiare dei tempi di registrazione più lunghi previsti dal regime transitorio (REACH_Articolo 23).
Il 1° dicembre 2008 si è chiusa la finestra temporale per presentare una pre-registrazione e la funzionalità per la trasmissione dei dati attraverso il portale REACH-it è stata disattivata.
Tuttavia, un potenziale registrante che fabbrica o importa per la prima volta una sostanza phase-in in quantitativi pari o superiori ad 1 tonn/anno dopo il 1° dicembre 2008, ha la possibilità di presentare una pre-registrazione tardiva secondo le seguenti scadenze temporali:
- al massimo entro i 6 mesi successivi alla fabbricazione o all'importazione di una sostanza in quantitativi pari o superiori ad 1 tonn/anno;
- al massimo entro 12 mesi prima della scadenza prevista dal regime transitorio per la registrazione.
Una pre-registrazione tardiva può essere effettuata solo attraverso il portale REACH-IT, secondo due modalità:
- pre-registrando una sostanza alla volta attraverso la funzionalità disponibili on-line;
- presentando un singolo file XML.
Come si prepara e si trasmette una pre-registrazione tardiva all'ECHA
CREAZIONE del proprio "Account" sul portale REACH-IT: come pre-registrante tardivo, è necessario creare il proprio account ed essere così abilitato alla presentazione dei dati.
PREPARAZIONE dei dati: i dati necessari (REACH_Articolo 28 (1)) alla pre-registrazione tardiva possono essere inseriti direttamente on line o, in alternativa è possibile creare un file XML che può essere quindi importato nel sistema REACH-IT.
Presentazione all'ECHA: attraverso il portale REACH-IT è possibile trasmettere i dati all'ECHA.
Tutti coloro che non hanno presentato una pre-registrazione entro i termini previsti dal REACH (1° giugno 2008 - 1° dicembre 2008) e non sono nelle condizioni di usufruire di una pre-registrazione tardiva, hanno l'obbligo di interrompere le attività di fabbricazione e/o importazione della sostanza phase-in non pre-registrata "in tempo" . L'impresa deve provvedere senza indugio alla registrazione della sostanza. Solo una volta che l'iter di registrazione è andato a buon fine (il che significa che l'ECHA ha assegnato alla sostanza un numero di registrazione) l'impresa può riprendere la fabbricazione e/o importazione della sostanza.
Ulteriori informazioni e il Manuale Utenti industria (Part 1 – Getting started with REACH-IT; Part 2 - Sign-up and account management; Part 3 - Login and Message Box; Part 4 - Online Pre-Registration) sono disponibili alla pagina del sito web dell'ECHA: http://echa.europa.eu/reachit/pre-registration-it_en.asp
REACH IT Portal è lo strumento che deve essere utilizzato per la trasmissione dei dati all'ECHA.
Supporting documents: singola pagina in cui si forniscono gli elenchi ed i link di tutti i documenti di supporto che devono essere consultati prima di presentare un dossier all'ECHA.
Import your (late) pre-registration file in XML format per la trasmissione: la pagina nella sezione dedicata alla pregistrazione fornisce chiare indicazioni delle fasi da seguire per presentare un file in formato XLM, secondo quanto stabilito dall'ECHA, attraverso il portale REACH-IT.
Data Submission leaflet: fornisce una panoramica su come trasmettere pre-registrazioni tardive, registrazioni e notifiche PPORD e su come effettuare e presentare una inquiry.
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HELPDESK REACH: in arrivo i moduli integrativi del Corso multimediale REACH
L'Helpdesk nazionale REACH gestito dal Ministero dello Sviluppo Economico con il supporto dell'IPI ha realizzato il primo corso di formazione multimediale gratuito sul Regolamento REACH per fornire informazione a tutti i soggetti coinvolti dall'applicazione del Regolamento in merito agli obblighi da adempiere, alle responsabilità in cui si incorre e alle procedure da seguire in caso di utilizzo, fabbricazione o importazione di sostanze chimiche.
La prima edizione del corso multimediale - disponibile sul sito dell'Helpdesk nazionale dallo scorso ottobre 2008 - oltre a presentare un'interessante panoramica sul REACH, fornisce un'ampia descrizione dei primi adempimenti previsti dal Regolamento, con particolare riferimento alle fasi di pre-registrazione e registrazione delle sostanze chimiche.
La seconda edizione, di prossima uscita, prevede integrazioni al corso attraverso una serie di moduli formativi di carattere tecnico - specialistico che, in linea con i nuovi adempimenti e le prossime scadenze del Regolamento, riguarderanno tematiche importanti, quali:
- Gli intermedi
- Le fonti per la raccolta dei dati e informazioni ai fini della registrazione
- Gli inquiry di registrazione
- I SIEF
- Il CSR, Relazione sulla Sicurezza Chimica
- Tutorial su IUCLID5
Accedendo alla pagina web: http://www.helpdesk-reach.it/formazione e procedendo alla compilazione del modulo di iscrizione, il corso è scaricabile gratuitamente sul proprio PC in modalità off-line o fruibile direttamente on-line.
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HELPDESK REACH: Partecipazione degli esperti Helpdesk a eventi REACH
Al fine di dare maggiore diffusione delle informazioni sul Regolamento REACH e aggiornare le imprese in merito agli adempimenti previsti, gli esperti dell'Helpdesk REACH sono invitati ad intervenire ad eventi informativi e a giornate di formazione che vengono organizzate da diversi soggetti. Recentemente l'Helpdesk ha partecipato a:
- "Conferenza sull'impatto del Regolamento REACH sulle esportazioni del Settore Tessile - abbigliamento e cuoio verso l'UE", organizzato nell'ambito del progetto TAIEX della CE in cooperazione con il Ministero dell'Industria, Commercio e Nuove Tecnologie del Marocco, il 18 giugno a Casablanca
- Conferenza Nazionale su "L'applicazione dei Regolamenti REACH e CLP in Italia", 12 giugno, Bologna, organizzato dal Servizio Sanitario Regionale dell'Emilia Romagna in collaborazione con il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali. Per maggiori informazioni visita il sito
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Pillole dall'ECHA
- SECONDA CONSULTAZIONE PUBBLICA SULLA CLASSIFICAZIONE E ETICHETTATURA ARMONIZZATE
L'ECHA ha pubblicato sul suo sito web una seconda consultazione pubblica su una proposta di armonizzazione della classificazione ed etichettatura di quattro sostanze chimiche. I commenti dovrebbero pervenire entro i successivi 45 giorni dalla pubblicazione e saranno tenuti in considerazione nel processo decisionale in merito.
Le quattro sostanze e la relativa classificazione proposta, come presentate da due Stati membri (Francia e Paesi Bassi) sono:
- Di-tert-butyl-peroxide (FR) – classificazione proposta: Categoria 3 mutagena
- Gallium arsenide (FR) – classificazione proposta: Categoria 2 tossica per la riproduzione, Categoria 3 cancerogena, e tossica per l'alto rischio per la salute in caso di esposizione prolungata;
- Indium phosphide (FR) – classificazione proposta: Categoria 3 tossica per la riproduzione, Categoria 2 cancerogena , e tossica per l'alto rischio per la salute in caso di esposizione prolungata;
- Trixylyl phosphate – classificazione proposta: Categoria 2 tossica per la riproduzione.
Leggi l'Alert dell'ECHA
- LA NUOVA SEZIONE DELLE LINEE GUIDA DEL SITO WEB DELL'ECHA
La sezione Guidance del sito web dell'ECHA è stata riorganizzata per contenere quattro sotto-sezioni:
- Guidance Documents: è invariata e contiene tuttora le Linee Guida REACH;
- Guidance in a nutshell: è una nuova sezione dedicata ad una serie di nuove versioni brevi delle Linee Guida, che l'ECHA sta realizzando per rendere le guide più accessibili e di migliore consultazione soprattutto per l'industria. Le prime due Guidance in a nutshell al momento disponibili riguardano i requisiti delle sostanze negli articoli (Requirement for Substances in Articles) e i dati per la registrazione e la gestione dei fascicoli (Registration Data and Dossier Handling);
- Fact Sheets: i contenuti sono rimasta gli stessi ma è stata spostata rispetto alla precedente collocazione sul sito. È stato in questi giorni pubblicato quello relativo all'inclusione delle sostanze nell'Allegato XIV;
- Consultation Procedure: in queste pagine vengono fornite informazioni sul processo di predisposizione delle Linee Guida, al fine di mantenere il processo trasparente e aperto alla partecipazione dei soggetti coinvolti. Qualora l'ECHA individui la necessità di aggiornare le guide esistenti o svilupparne di nuove, ne preparerà una versione preliminare e, a seguito di un processo di consultazione dei soggetti coinvolti (ECHA Partners), le diverse versioni della consultazione saranno pubblicate sul sito prima della pubblicazione definitiva della nuova guida.
Leggi l'Alert dell'ECHA sulla nuova sezione web
Leggi l'Alert dell'ECHA sulle nuove linee guida brevi
- L'ECHA RACCOMANDA STRETTI CONTROLLI PER LE SETTE SOSTANZE ESTREMAMENTE PREOCCUPANTI
L'Agenzia europea per le Sostanze Chimiche ribadisce l'obbligo di non utilizzare le sette sostanze chimiche estremamente preoccupanti (SVHC) senza specifica autorizzazione. Il 1° giugno, infatti, l'ECHA ha presentato la prima raccomandazione relativa alle sostanze prioritarie da includere nell'Allegato XIV, cosi come stabilito dall'articolo 58, paragrafo 3. Si tratta di sette sostanze, tre di loro sono classificate come tossiche per la riproduzione, una come cancerogena e tre rispondono ai criteri di persistenza, bioaccumulabilità e tossicità (PBT) o sono molto persistenti e molto bioaccumulabili (vPvB). Vengono tutte utilizzate in prodotti a cui i consumatori o lavoratori sono esposti.
Il processo di autorizzazione mira a garantire che i rischi delle sostanze estremamente preoccupanti vengano debitamente controllati e che tali sostanze vengano gradualmente sostituite.
La decisione finale sull'inclusione delle sostanze nell'Allegato XIV spetta alla Commissione europea. Una volta pubblicato l'Allegato XIV, le sostanze estremamente preoccupanti (SVHC) in essa inserita non potranno essere utilizzate senza specifica autorizzazione.
Per le sostanze inserite nella Candidate List vige l'obbligo di comunicare le informazioni ai fornitori, e l'obbligo di notifica laddove sono contenute in un articolo, cosi come disposto dagli articoli 31(1)(3), 33(2) e 7(2).
Nello specifico, le sette sostanze sono:
- musk xylene (vPvB);
- 4,4`-diaminodiphenylmethane - MDA (carcinogenic);
- short chained chlorinated paraffins - SCCPs (PBT and vPvB);
- hexabromocyclododecane - HBCDD (PBT);
- bis(2-ethylhexyl)phthalate - DEHP (toxic for reproduction);
- benzylbutylphthalate - BBP (toxic for reproduction);
- dibutylphthalate - DBP (toxic for reproduction).
Per maggiori informazioni leggi l'Alert dell'ECHA
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